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Videogames e Borsa: chi guadagna dal Coronavirus

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La Borsa ha perso qualcosa come 40-50 miliardi di euro; Piazza Affari ha avuto un picco di chiusura, giorni fa, a -5,43%; lo Spread Btp-Bund ha sfiorato i 190 punti punti base; si stima una recessione con crescita del PIL stimata a -0,5%/-1%; la crescita tedesca è ferma e il greggio è crollato del 6% circa (Wti precipitato a 45,3 dollari al barile). Duramente colpiti sono stati i settori del Turismo, dei Trasporti e del Lusso. Si potrebbe andare avanti all’infinito, questo Coronavirus sta scatenando un vero e proprio terremoto nel mondo dell’economia italiana e non solo. Gli si potrebbe quasi attribuire una medaglia per i disastri che sta provocando, ma come ogni medaglia che si rispetti, ha un duplice volto: qualcuno, da questo Coronavirus, ci sta guadagnando e non poco. Sembra impossibile, vero?

Il Gioco Online

Su Baidu, il motore di ricerca più utilizzato in Cina, nonché il terzo motore di ricerca più utilizzato al mondo, la parola “gioco” ha raggiunto il suo massimo storico. I cinesi in particolar modo, che cercano giochi online per trascorrere il loro tempo durante questa forzata quarantena, sono sempre di più. E l’impatto lo si è visto anche fra le App per Smartphone: quelle che sugli store hanno fatto un record di incassi, in questi giorni, sono “Game for Peace” e “Honor of Kings”, di Tencent (il cui titolo in borsa, secondo i dati di Refinitiv, è cresciuto notevolmente negli ultimi mesi). In questo particolare mare magnum, anche i giochi hanno un ruolo di primo piano: su tutti “Plague Inc”, che si basa sulla diffusione di un’epidemia mortale per la razza umana; stando a quanto riportano le classifiche degli stoere iOS cinesi, ad oggi è l’app a pagamento più acquistata.

Andamento Tencent in Borsa nell’ultimo anno. Fonte: Refinitiv

Fitness “Fai da Te”

Una delle prime misure adottate dalle autorità cinesi per prevenire il contagio è stata la chiusura delle palestre in tutto il Paese. Per questa ragione, agli amanti del fitness non è rimasta altra chance che munirsi di app, su smartphone, ricche di programmi di allenamento con tanto di personal trainer virtuale. La più famosa app di fitness, (la più scaricata sugli AppStore mobili) per i cinesi, è Keep. Stando alle classifiche dell’App Store di Apple, prima dello scoppio del Coronavirus questa applicazione si posizionava intorno alla 260° posizione dello store in Cina. Adesso è alla posizione 47, continuando a scalare posizioni. A questo fenomeno se ne lega un altro, ed è quello che riguarda il Ring Fit del Nintendo Switch (accessorio della console che viene utilizzato per fare fitness fra le mura domestiche). Prima dell’emergenza virus, questo device era acquistabile a 550 RMB (poco più di 72€) in Cina. Oggi il prezzo varia dagli 800 ai 1500 RMB (dai 105€ ai 200€ circa).

Smart Working

Lo Smart Working è diventato, soprattutto per la Cina, un’opportunità immensa a causa della chiusura degli uffici. Di fianco a questa nuova epidemia, sta crescendo a vista d’occhio il business delle applicazioni per il cosiddetto “lavoro da casa”. DingTalk di Alibaba è salito in cima all’App Store in pochi giorni, insieme a WeChat Work, l’app di comunicazione aziendale di proprietà di Tencent, la quale, causa emergenza Coronavirus, ha appena rilasciato una serie di nuove funzionalità volte a facilitare il lavoro remoto, come le riunioni online, adesso consentite fino a 300 persone. Nel complesso, l’App Store di Apple ha ricevuto visite, ricerche, download ed acquisti che, anche qui, si sono riflettuti, secondo Yahoo! Finance, sull’andamento in borsa della multinazionale di Cupertino (ma così in alto da vent’anni a questa parte).

Andamento Apple in Borsa negli ultimi 20 anni. Fonte: YahooFinance

L’eCommerce delle mascherine (e dell’Amuchina)

Nelle città cinesi è obbligatorio l’uso delle mascherine. Una forma primaria di prevenzione, che si è presto trasformata in una corsa agli store online. E’ proprio a tal proposito che siti e app di eCommerce hanno cominciato a far festa. Il business delle mascherine è cresciuto di oltre il 400%, e anche il loro prezzo è stato gonfiato oltremisura. Non solo in Cina. Su Amazon, infatti, cercando una mascherina antivirus che a dicembre costava 2,99 €, oggi la si trova al prezzo di 34,99 €. Un balzo senza precedenti. Discorso analogo lo seguono i prodotti per la disinfezione delle mani: ad oggi, sono scomparsi da Amazon i flaconcini di Amuchina, dopo aver raggiunto un picco nel loro prezzo di 25 € l’uno. A ruba anche loro. Sorride, sempre secondo Yahoo! Finance, anche il titolo stesso di Amazon, il cui valore in Borsa è cresciuto a dismisura.

Andamento Amazon in Borsa negli ultimi anni. Fonte: YahooFinance

La Ricerca di un Vaccino

In Borsa, come sottolineato dalle principali testate giornalistiche, le società farmaceutiche che stanno lavorando a un vaccino contro il virus 2019-n-Cov hanno iniziato a volare. Yahoo! Finance riporta che l’americana Vir Biotechnologies, quando i contagi sono esplosi su scala mondiale, ha visto le proprie azioni aumentare di valore del 350% (da una precedente quotazione di 17 dollari circa fino ad un picco, lo scorso 27 febbraio, di 60 dollari, per arrivare agli attuali 45 dollari), con capitalizzazione di 4,5 miliardi di dollari. L’azienda si dice ora vicina a trovare una soluzione al virus di Wuhan. Anche altre aziende americane come Inovio pharmaceuticals, Moderna e Novavax, impegnate nelle ricerche, hanno guadagnato rispettivamente il 61%, il 20% e il 15% circa, nello stesso momento in cui la Cina ha annunciato che parteciperà alla corsa per il vaccino. Altra azienda che ha stupito gli analisti con le sue performance è Alpha Pro Tech (NYSE:APT), la quale stranamente non è una biotecnologica o biofarmaceutica. La società infatti si occupa di produzione e commercializzazione di maschere facciali e abbigliamento protettivo usa e getta per il controllo delle infezioni. Praticamente niente di più attuale ed appropriato in questo momento. Con un market cap di circa 225 milioni di dollari, la società canadese sta attualmente vivendo il suo momento di gloria. Basta dare uno sguardo al titolo su base storica per rendersene conto. In precedenza, un simile rialzo lo aveva raggiunto per l’influenza A/H1N1 o per la febbre suina nel 2009. Secondo Yahoo! Finance, dal 17 al 27 gennaio il titolo Alpha Pro Tech è passato da una quotazione di 3.44 dollari a circa 7.80 (un aumento del 126% circa), per poi raggiungere un picco lo scorso 27 febbraio di più di 25 dollari. Al momento si trova in un’area ancora positiva di più di 17 dollari, grazie all’emergenza Coronavirus.

Andamento Storico Alpha Pro Tech in Borsa. Fonte: YahooFinance
Mattia Moretta
Italiano, prima di tutto. Nato in un posto in riva al mare d’Abruzzo, vivo dal 2000. Studio Economia e Management in Bocconi. In OriPo ho trovato lo strumento migliore per esprimere la mia passione per la politica. Tre punti di riferimento: la libertà, il mare e la musica. P.S. I capelli grigi sono naturali.

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