Dopo aver esaminato claim diversissimi tra loro e adottati da partiti di tutto l’arco costituzionale, due domande sorgono spontanee: gli slogan hanno ancora presa sull’elettorato italiano o sono qualcosa di ormai obsoleto (specie ricordando che nel nostro Paese venivano usati già quasi ottant’anni fa)?
In assenza di slogan, i cittadini avrebbero una diversa percezione dei partiti che si presentano alle elezioni il 25 settembre?
La risposta – ad entrambi i quesiti – è affermativa: con questi brevissimi messaggi, infatti, si possono sintetizzare in uno spazio molto ristretto moltissimi concetti, punti programmatici, scopi futuri, nonché ribadire nettamente l’orientamento politico dei partiti in questione.
Gli slogan, inoltre, rappresentano un vero e proprio punto di contatto fra candidati ed elettori, in quanto giocano a rimanere impressi nella mente di questi ultimi, nonché a coinvolgerli sul piano razionale e su quello emozionale.
Non qualcosa di superato, dunque, bensì un evergreen.


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