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“Pensare da autocrati. La psicologia di Putin”. Live con Enrico Franceschini

Enrico Franceschini Putin

A tre settimane dall’inizio della guerra in Ucraina prosegue la serie degli appuntamenti live di Orizzonti Politici dedicati al conflitto, alle sue conseguenze e ai suoi protagonisti. Il terzo appuntamento – “Pensare da autocrati. La psicologia di Putin” – ha visto come ospite Enrico Franceschini, giornalista di “la Repubblica”, già corrispondente da Mosca, Washington e Berlino, che ha ripercorso la storia del presidente russo, Vladimir Putin, guardando alla sua psicologia.

Franceschini ha ricostruito la parabola di Putin dagli inizi alla carriera nel KGB, dal periodo che ha segnato la sua ascesa politica fino agli ultimi anni: un’indagine che parte da lontano, alle radici della storia e della personalità dell’uomo che sta mutando lo scenario e gli equilibri geopolitici internazionali.

Lo shock della fine dell’URSS, la carriera fulminante nella Russia di Eltsin, il ruolo da primo ministro, la presidenza ad interim nel 1999, l’invasione della Georgia nel 2008 e dell’Ucraina, iniziata con l’annessione della Crimea nel 2014: sono solo alcune delle tappe più importanti della parabola di un leader che molti osservatori ritraggono ormai come isolato e non del tutto lucido. Franceschini descrive il percorso di Putin in parallelo alla trasformazione della Russia, diventato negli ultimi anni a capo di uno “stato-prigione”.

Dopo le live dedicate allo scenario della guerra in Ucraina e alle sue conseguenze economiche, Orizzonti Politici fornisce nuove chiavi di lettura sul conflitto, anche attraverso gli articoli. Di seguito è possibile rivedere l’intervento.

 

 

 

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