Cronache dal 4 Marcio — 91esimo Bollettino SettimanaleTempo di lettura stimato: 1 min.

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Anno domini 19 d.C. (dopo Craxi): a distanza di novantuno settimane dalle elezioni del 4 marcio sono in tanti a essere britannici.

È britannico Boris Johnson vincitore delle elezioni grazie alla chiara promessa di lasciare l’Europa. Pare che nell’apprendere la notizia la Regina Elisabetta si sia domandata sa sia lei a essere rimbambita o i suoi sudditi.

È britannico Matteo Renzi pronto a imputare ai Labour l’uscita dall’Unione Europea del Regno Unito. Qualche maligno potrebbe imputargli il primo Governo Conte…

È britannico Nigel Farage che non considera gli zero seggi del suo partito una sconfitta. Per un amico di Putin si sa quanto contano le elezioni democratiche…

Ma non è britannico Nicola Zingaretti che sulla Banca Popolare di Bari ha avvertito Italia Viva “la pazienza ha un limite”. Se Parigi avesse la Leopolda sarebbe una piccola Open.

Canzone della settimana: Mi vendo dedicata ai 5 Stelle transfughi nella Lega.

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Giunio Panarelli
Nato a Bologna, ma cresciuto salentino, frequento il corso di laurea magistrale in Politics and Policy Analysis in Bocconi. Da febbraio 2020 sono caporedattore di Oripo quindi se vi piace quello che leggete è merito mio se non vi piace è colpa degli autori. Nel 2018 è uscito per Edizioni Montag il mio primo libro "La notte degli indicibili". Un chiaro segno della crisi dell’editoria italiana.

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