"Nessuno Stato membro può affrontare da solo le sfide della migrazione. I Paesi in prima linea hanno bisogno della nostra solidarietà. E tutti gli Stati membri devono poter contare su
"Adotteremo un approccio umano e umanitario. Salvare vite in mare non è un'opzione. E quei paesi che assolvono i loro doveri giuridici e morali o sono più esposti di
Il refrain è tipico della destra sovranista, ma dagli sbarchi di metà anni Novanta l’idea del blocco navale per fermare i migranti ha attraversato tutto l’arco parlamentare. Tanto che –
Sul piano internazionale, il ritorno al potere dei Talebani in Afghanistan è stato simile ad un terremoto: rapido, improvviso, e gravido di conseguenze. Tra queste, a preoccupare Stati nazionali ed
Accade ciclicamente che i centri di permanenza per i rimpatri (CPR) d’Italia salgano alla ribalta delle cronache. Spesso per episodi controversi. Altrettanto sovente per tragedie. Annunciate, si dice dopo. Come
"Se le Ong sono in mare è perché non ci sono gli Stati. Quando non si morirà più alle porte dell’Europa anche il nostro lavoro sarà finito". È il 2017
Secondo il Dipartimento per gli affari economici e sociali delle Nazioni Unite (Un|Desa), l’America Settentrionale è ad oggi la regione con il maggior numero di migranti al mondo. Dei 271,6
Dalla caduta del regime di Gheddafi nel 2011, la Libia sta attraversando una lunga fase di instabilità politica: la seconda guerra civile, iniziata nel 2014, ha creato un terreno fertile
“Si chiama The Game perché se riesci hai vinto, se perdi ci provi un’altra volta”. Immaginate per un attimo di essere davanti ad una simulazione di realtà dove vi viene









