Cronache dal 4 Marcio — 96esimo Bollettino SettimanaleTempo di lettura stimato: 1 min.

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Anno domini 19 d.C. (dopo Craxi): a distanza di novantasei settimane dalle elezioni del 4 marcio sono in tanti a sfasciare.

Sfascia la maggioranza Renzi dopo aver votato con il centrodestra sulla prescrizione per non diventare “grillino”. Così nel frattempo l’Italia diventa salviniana.

Sfascia il gestore del bar che non ha permesso ai sostenitori di Salvini di entrare e prendersi la colazione offerta dal loro leader. Pare che l’ex ministro avesse promesso di pagare il conto in comode rate da 75 anni.

Sfascia la Consulta che ha giudicato inammissibile il referendum proposto dalla Lega per il maggioritario. I Matteo coi referendum non ce la fanno proprio.

Ma non sfascia Pier Luigi Bersani pronto a fare con Zingaretti una nuova casa per la sinistra. L’importante è non far tornare inquilini di destra.

Risposta della settimana il ragazzo, intervistato da Tagadà, che credeva Craxi un marchio di patatine. Incredulità in studio: il leader socialista si era fregato pure quelle.

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Nato a Bologna, ma cresciuto salentino, frequento il corso di laurea magistrale in Politics and Policy Analysis in Bocconi. Da febbraio 2020 sono caporedattore di Oripo quindi se vi piace quello che leggete è merito mio se non vi piace è colpa degli autori. Nel 2018 è uscito per Edizioni Montag il mio primo libro "La notte degli indicibili". Un chiaro segno della crisi dell’editoria italiana.

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