L’invasione russa dell’Ucraina, giunta al suo secondo anno inoltrato, ha alterato profondamente la situazione internazionale nel teatro euroasiatico. Questa modifica sta interessando anche le regioni che storicamente erano sotto l’influenza
Covata tra le valli del Caucaso meridionale, la miccia del conflitto nel Nagorno-Karabakh si è nuovamente accesa lo scorso settembre: nel corso di scontri a fuoco e ingenti bombardamenti, i
I conflitti congelati (“frozen conflicts”), anche noti come protratti (“protracted conflicts”), sono scontri caratterizzati da fasi di stallo durante le negoziazioni per arrivare ad una soluzione politica reale, o situazioni
[deepen resource="articleId=7e5b23fb-5cd3-497f-8959-ff2a760d68a0" username="orizzontipoliticieditore" password="7JaqLxj0Ky"] Dall’Europa orientale al Caucaso, dal Mar Nero al Baltico passando per il Mar Mediterraneo. La stabilità nei territori adiacenti ai propri confini è alla base della
I conflitti congelati (“frozen conflicts”), anche noti come protratti (“protracted conflicts”), sono scontri caratterizzati da fasi di stallo durante le negoziazioni per arrivare ad una soluzione politica reale, o situazioni



