Stato dell’Unione, Trump é in campagna elettoraleTempo di lettura stimato: 3 min.

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FEBRUARY 5, 2019 - WASHINGTON, DC: President Donald Trump delivered the State of the Union address, with Vice President Mike Pence and Speaker of the House Nancy Pelosi, at the Capitol in Washington, DC on February 5, 2019. Doug Mills/Pool via REUTERS - RC1674168420

Ieri sera Donald Trump si è rivolto al Congresso americano per l’annuale discorso sullo Stato dell’Unione. Richiesto dalla Costituzione, il discorso ha lo scopo di illustrare le condizioni generali della nazione e il progetto politico dell’amministrazione in carica, definendo la situazione economica e le priorità di governo per il futuro. Con le elezioni di novembre dietro l’angolo e il giudizio finale sull’impeachment previsto per questa sera, Trump non si è risparmiato pesanti attacchi ai Democratici e promesse da campagna elettorale.

Il contenuto

In uno stile altamente retorico e patriottico, il presidente degli Stati Uniti ha incentrato il suo discorso su due punti focali: l’orgoglio americano e la prosperità economica. Ma vediamo più nel dettaglio i temi trattati.

La crescita economica

“I giorni del decadimento economico sono finiti. […]Lo stato dell’economia non è mai stato migliore”. Con queste parole Trump ha elogiato il successo della propria amministrazione nel far ripartire l’economia americana. Tassi di disoccupazione ai minimi storici, tagli alle tasse, riduzione della povertà sono termini che hanno monopolizzato la prima parte del discorso. Sebbene le condizioni economiche del paese siano effettivamente migliorate, non tutti concordano sul fatto che le politiche di Trump siano responsabili della ripresa.

L’orgoglio americano

“Make America Great Again” è lo slogan con cui Trump si presentò alla prima campagna elettorale. Il discorso di ieri, specialmente nella parte finale, è stracolmo di riferimenti all’eroismo, alla determinazione, e all’orgoglio del popolo americano. L’America è la patria dell’”American Dream”, un paese dove tutto è possibile e nessun sogno irraggiungibile. Trump ha dichiarato di aver messo fine ai tempi in cui gli USA venivano sfruttati dalle altre nazioni, e imposto “rispetto”. La distensione della guerra commerciale con la Cina, l’uccisione del capo iraniano Soleimani, il supporto al leader d’opposizione venezuelano Guaidò (presente alla cerimonia) e il potenziamento della spesa militare sono stati portati avanti come esempi della rinata leadership americana nel contesto internazionale.

L’inclusione

Spesso criticato per prese di posizione razziste e sessiste, Trump ha risposto alle accuse dedicando buona parte del discorso all’inclusione. Il presidente ha dichiarato di essere al lavoro per costruire “la società più prosperosa e inclusiva di sempre”. A supporto della sua affermazione, Trump ha sostenuto che il livello di disoccupazione di Afroamericani, Latinoamericani, Asiatico-americani, veterani, e disabili (così come quello del resto della popolazione) sia diminuito drasticamente. Educazione, salute, e “l’estensione delle pari opportunità”, temi controversi e difficili da ricondurre alle politiche dell’amministrazione Trump, hanno completato il quadro.

Immigrazione e criminalità

Trump non sarebbe Trump senza i riferimenti al famoso muro in costruzione al confine fra Messico e Stati Uniti. Il presidente ha elogiato l’opera perché in grado di garantire la sicurezza dei cittadini americani e stroncare la criminalità. Diversi i momenti in cui i migranti illegali sono stati definiti come criminali, spacciatori, e stupratori.

Gli attacchi ai Democratici

Il discorso punta perennemente il dito contro le amministrazioni precedenti, prendendo le distanze da diverse politiche ritenute fallimentari. I Democratici vengono dipinti come incompetenti, e l’amministrazione Trump si prende il merito di aver risolto i disastrosi errori dei predecessori.

Le reazioni

Mentre l’ala repubblicana del Congresso gridava “four more years” (altri quattro anni), incitando alla rielezione del presidente per il secondo mandato, la presidente della Camera Nancy Pelosi (iniziatrice del processo per impeachment contro Trump) ha strappato davanti alle telecamere il discorso appena pronunciato, rispondendo al tentativo fallito di stringere la mano a Trump, ignorato con proposito dal presidente. In un clima tesissimo, Trump ha pronunciato un discorso che in molti ritengono “storico”.

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