Nuovi sviluppi della crisi in LibiaTempo di lettura stimato: 3 min.

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Mentre la guerra civile in Libia si intensifica sempre di più in seguito all’attacco delle truppe guidate dal generale Haftar alla città di Sirte, nella giornata di ieri si sono svolti diversi incontri fra i leader delle potenze straniere per cercare di trovare una soluzione diplomatica all’intricata crisi libica.

AL-SARRAJ A BRUXELLES
L’incontro di Bruxelles

Il Primo Ministro del Governo di unità nazionale riconosciuto dall’Onu Fayaz Al-Sarraj si è recato a Bruxelles. Ha incontrato Josep Borrel (l’Alto rappresentante della politica estera UE), Davide Sassoli (il Presidente del Parlamento Europeo) e Charles Michel (il Presidente del Consiglio Europeo). L’Unione europea continua a chiedere il cessate il fuoco immediato e la ripresa dei negoziati. Posizione in linea con quella dell’ONU. L’UE è pronta a fornire le risorse e gli strumenti necessari per arrivare ad un cessate il fuoco ed accompagnare il processo politico. I leader europei hanno nuovamente condannato le ingerenze esterne di Russia e Turchia. Al-Sarraj ha dichiarato di essere soddisfatto dell’incontro, anche se non è stato raggiunto nulla di concreto.

INCONTRO FRA PUTIN ED ERDOGAN
Putin ed Erdogan all’inaugurazione del gasdotto Turkstream

I leader dei due Paesi impegnati più attivamente nel conflitto libico si sono incontrati ad Istanbul per inaugurare un gasdotto che rafforzerà il legame energetico fra i due Stati. Per molti osservatori questo è stato l’incontro-chiave sulla crisi libica della giornata di ieri. Infatti la Russia supporta il generale Haftar, mentre la Turchia ha recentemente dichiarato il sostegno militare al Governo di unità nazionale. Da questo incontro bilaterale è emerso che la Libia non è una causa di divisione e conflitto tra i due leader. Entrambi hanno esortato le due parti contendenti ad un cessate il fuoco. L’offensiva di Haftar dovrebbe fermarsi a partire da domenica. Lo schema russo-russo turco progettato dai due Presidenti potrebbe comportare ad una divisione del Paese Nordafricano in due aree di influenza, anche sul fronte dell’energia. Tripolitania per la Turchia e Cirenaica per la Russia.

CONTE VEDE HAFTAR
Conte e Haftar a Palazzo Chigi

L’Italia ha molti interessi economici in Libia. I Governi italiani che si sono succeduti negli ultimi anni non hanno assunto una posizione rilevante nello scacchiere libico e molti li hanno criticati per aver consentito ad altri Stati di tutelare maggiormente i propri interessi e di “scavalcare” il nostro Paese. Ieri il Presidente del Consiglio Conte ha cercato di recuperare terreno invitando a sorpresa a Roma sia al-Saraj sia Haftar. Tuttavia il Premier Conte ha incontrato solamente il generale Haftar in un bilaterale di circa tre ore. Conte ha cercato di convincere il suo interlocutore per una tregua di almeno una settimana. Il generale si è mostrato disponibile, ma ha chiesto delle garanzie sulla presenza delle milizie in vari territori della Libia. L’uomo forte della Cirenaica ha riconosciuto all’Italia un ruolo di mediazione, ma non ha fatto ulteriori promesse. La strategia del Governo italiana è stata un fallimento in quanto al-Sarraj ha disertato l’incontro all’ultimo momento. L’opposizione si è scagliata contro Conte accusando il Governo di “totale incapacità” e “dilettantismo”. I diplomatici italiani hanno parlato di “errore madornale” e di “pasticcio che ci costerà caro”. Anche il Presidente Mattarella in colloquio telefonico con Conte ha espresso la sua preoccupazione. Il Governo Italiano, invece, ha dichiarato di essere soddisfatto per aver incontrato almeno una delle due parti.

INCONTRO IN EGITTO

Il Ministro degli Esteri Di Maio ha incontrato i suoi omologhi di Egitto, Francia, Cipro e Grecia nella capitale Il Cairo. Nel vertice non è stata trovata nessuna intesa. L’Italia non ha voluto l’accordo in quanto ha giudicato il documento finale troppo duro con la Turchia ed il Governo di Tripoli. Di Maio ha dichiarato che “non si deve spaccare l’Unione Europea in questo momento” e che “la conferenza di Berlino non dovrà sbilanciarsi da una sola parte”.

Nella serata di ieri si è diffusa una notizia poi rivelatasi un falso riguardante la cattura del Presidente al-Sarraj all’aeroporto di Tripoli per mano di milizie armate. La notizia era stata diffusa da canali social vicini alle truppe di Haftar. Venerdì durante il Consiglio Europeo si discuterà di Libia in attesa della Conferenza di Berlino, tuttavia una soluzione pacifica e diplomatica sembra molto lontana.

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