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Nuove proteste a Barcellona

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Si chiama “Movimento Tsunami” ed è il misterioso responsabile della nuova ondata di proteste in Catalonia. Dopo l’attesa decisione della Corte Suprema spagnola di condannare per sedizione nove leader delle proteste del 2017, migliaia di persone si sono radunate a Barcellona per protestare.

La decisione controversa

Il governo spagnolo ha dichiarato la speranza che questa decisone possa aprire una nuova fase della crisi per trovare una soluzione politica. Al momento, però, gli effetti non sembrano essere quelli sperati. La giornata di ieri è stata scossa da nuove proteste a Barcellona, con migliaia di manifestanti che si sono radunati davanti all’aeroporto causando ritardi a decine di voli.
Contro la decisione della Corte Suprema si sono schierati tutti i politici indipendentisti catalani e anche personalità del mondo dello sport, che sembra in questo periodo essere sempre più un palcoscenico dove esprimere posizioni politiche.

L’obbiettivo indipendentista resiste?

Molti avevano dichiarata come deceduta la causa indipendentista catalana dopo il referendum mai riconosciuto da Madrid nel 2017 e la fuga di Carles Puigdemont in Belgio. Eppure, le proteste a Barcellona di ieri sembrano far intendere come la popolazione coltivi ancora il sogno dell’indipendenza. Un nuovo sondaggio della autorità catalane ha dichiarato come il 44% dei cittadini creda ancora nella lotta per l’indipendenza, in leggero calo rispetto al 49% di due anni fa.

Resta quindi da chiedersi: è legittimo aspettarsi un nuovo strappo da parte delle autorità catalane? Dopo la decisione della Corte Suprema, il leader indipendentista Quim Torra ha chiamato la popolazione alla disobbedienza civile, sperando di ottenere qualche concessione dal Presidente Sanchez, che appare però molto improbabile allo stato attuale delle cose. Sanchez ha dichiarato come il movimento per l’indipendenza catalana si sia posto al di sopra della legge, volutamamente escludendo la maggioranza di catalani che si oppongono all’indipendenza.

Il nuovo movimento

Quello che potrebbe effettivamente scombussolare lo scenario è sicuramente il movimento che ha organizzato la manifestazione all’aeroporto. Chiamato “Movimento Tsunami”, il gruppo molto attivo sui social rimane un’incognita per gli esterni. Emerso dopo la sentenza, ha immediatamente raccolto un grande supporto, e ha promesso di organizzare ulteriori manifestazioni di protesta contro il governo di Madrid. Il suo stile sembra prendere ispirazione dalle manifestazioni di Hong Kong, visti i tentativi di bloccare gli aeroporti di Barcellona e Madrid per attrarre l’attenzione della stampa internazionale.

Redazione
Orizzonti Politici è un think tank di studenti e giovani professionisti che condividono la passione per la politica e l’economia. Il nostro desiderio è quello di trasmettere le conoscenze apprese sui banchi universitari e in ambito professionale, per contribuire al processo di costruzione dell’opinione pubblica e di policy-making nel nostro Paese.

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