Le sardine arrivano a MilanoTempo di lettura stimato: 2 min.

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Domenica 1 dicembre le sardine si sposteranno a Milano per riempire una nuova piazza.

Partito da Bologna, dopo un giro dell’Italia, le sardine arrivano questa domenica a Milano, con appuntamento in Piazza Mercanti alle 17, per raggruppare il sentimento anti-Salvini del capoluogo lombardo. La notizia è stata diffusa dalla pagina Facebook “Le sardine a passo Duomo – Milano”, che sta riscuotendo un ampio supporto. Si pensa infatti che il flash-mob di domenica sarà primo per numeri.

Prima tappa: Bologna

Il movimento delle sardine è nato due settimane fa, dall’idea del gruppo di amici Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garreffa, e si è diffuso grazie alla pagina Facebook. I quattro giovani hanno tenuto il primo flash-mob a Bologna il 14 novembre, raggiungendo i seimila partecipanti. La data non è casuale: i promotori hanno scelto di riunirsi la stessa sera in cui Salvini avrebbe presentato nella città la candidata Lucia Bergonzoni per le elezioni regionali.

“Nessuna bandiera, nessun vessillo, nessun partito, nessun insulto”, solo cartelli raffiguranti sardine. Il simbolo si rifà all’omonimo pesce, perché comune e silenzioso, non come i leader politici di oggi, urlanti. Inoltre, le sardine si muovono compatte e, nonostante siano deboli e piccole, perciò riescono a proteggersi contro lo “squalo”.

Dopo Bologna, le manifestazioni si sono diffuse in tutta Italia, da Palermo a Ferrara, con una sola regola: l’apartiticità. “Il nostro ruolo è quello di anticorpo. Siamo più un anticorpo che un movimento politico” ribadisce Mattia Santori. Il quotidiano di destra la Verità ha però accusato l’ex premier Romano Prodi e quindi il Pd di essere coinvolti nel movimento. Il promotore delle sardine Santori scrive infatti per Energia, rivista di divulgazione scientifica fondata da Alberto Clò e Prodi. Sia il giovane che l’ex premier hanno in seguito smentito voci.

Il manifesto dell’anti-movimento

“Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita. Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L’avete tesa troppo, e si è spezzata.” Così si apre il manifesto delle sardine pubblicato il 22 novembre. L’anti-movimento ha l’obiettivo di contrastare il populismo di destra e risvegliare la coscienza politica dei cittadini. I manifestanti chiedono “una società non di odio, ma di integrazione”.

Analisi

Il professore di scienze politiche Gianluca Passarelli, nell’articolo per HuffPost, ha analizzato il movimento. Le sardine rappresentano “la debolezza, l’incertezza, la pochezza della Politica e della classe dirigente politica” italiana: tra i giovani vi è voglia di partecipazione alla politica, ma manca un vero rappresentante.

Dalla sinistra intanto continua ad arrivare supporto per il movimento. Vari esponenti hanno però evidenziato la mancanza di proposte da parte dei manifestanti. “Le sardine dicono ‘no’ a Salvini ma devono trovare qualcosa per dire sì. Finché tu dici ‘no’ è abbastanza facile andare d’accordo” ricorda Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

Il futuro del movimento è incerto: potrebbe spegnersi o trasformarsi addirittura in un partito. Ma solo con le prossime elezioni regionali scopriremo se le sardine saranno riuscite a rimescolare l’equilibrio politico italiano.

 

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