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Le proteste a Hong Kong, quattro mesi dopo

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Ieri si sono festeggiati quattro mesi di proteste a Hong Kong, e la situazione non sembra essere destinata a migliorare nel breve termine. Ieri un manifestante ha sofferto una grave ferita al polmone sinistro dopo aver ricevuto una pallottola a distanza ravvicinata.

Le proteste a Hong Kong, la storia

La situazione esplode tra giugno e luglio, quando il governo autonomo dell’isola rende pubblica un disegno legge sull’estradizione in Cina. Secondo molti degli abitanti, questa proposta conferma l’eccessivo avvicinamento del governo autonomo verso Pechino. Inizia anche a serpeggiare la paura di perdere il diritto al giusto processo, di cui l’isola gode da decenni. Dopo le prime settimane di proteste a Hong Kong, alla fine di luglio, il leader del governo Carrie Lam ritira la proposta nella speranza di placare le manifestazioni.

La spinta verso maggior democrazia

I manifestanti però non si fermano, anzi sentendo l’inerzia dalla loro parte intensificano i cortei, che diventano via via più violenti. L’obbiettivo delle proteste a Hong Kong è ora quello di ottenere maggiore democrazia. In particolare, i manifestanti richiedono maggior democrazia nelle elezioni del parlamento locale, che rimane per legge sotto lo stretto controllo del dittatore cinese , Xi Jinping, e il suo governo.
Come se ciò non bastasse, i cittadini chiedono anche maggiore chiarezza sul destino dello schema “Due paesi, un sistema” che regola l’autonomia dell’isola dal 1997. Questo livello di autonomia è stata garantita dal governo di Pechino solo fino al 2047, e oggi i manifestanti chiedono più trasparenza su cosa li aspetta dopo quella data.

Compleanno violento

Ieri si festeggiavano i settant’anni dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, e mentre a Pechino si assisteva a un’impressionante parata militare, ad Hong Kong si è assistito a uno dei giorni di protesta più violenti. Più di venti poliziotti sono rimasti feriti, oltre duecento i manifestanti contusi, un altro centinaio quelli arrestati. La notizia l’ha fatta purtroppo la storia di Tsang Chi-kin, diciottenne, che ha ricevuto una pallottola nel polmone destro dopo aver attaccato un poliziotto antisommossa con una spranga. Il ragazzo è stato immediatamente trasportato in ospedale e ora è stabile. I poliziotti ieri hanno sparato un totale di sei pallottole, di cui solo una a segno. Il capo della polizia Mr.Lo ha difeso i suoi agenti, dichiarando come il manifestante abbia ingaggiato lo scontro a suo rischio e pericolo. Nel frattempo, però il video dello scontro ha fatto il giro del mondo, che ora aspetta col fiato sospeso l’evolversi della vicenda.

Redazione
Orizzonti Politici è un think tank di studenti e giovani professionisti che condividono la passione per la politica e l’economia. Il nostro desiderio è quello di trasmettere le conoscenze apprese sui banchi universitari e in ambito professionale, per contribuire al processo di costruzione dell’opinione pubblica e di policy-making nel nostro Paese.

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