Germanicum: cosa cambierà ?Tempo di lettura stimato: 2 min.

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Roma, Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati

 

Si chiama Germanicum la nuova proposta di legge elettorale, depositata il 9 gennaio dal presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia (M5s).
L’iter parlamentare del ddl inizierà lunedì; i relatori sono Emanuele Fiano (Pd) e Francesco Forciniti (M5s).
 
La legge elettorale attuale
 
Le continue riforme elettorali degli ultimi anni, indici di forte instabilità instituzionale, sembrano avere come unico scopo quello di ottenere vantaggi nel breve termine da parte della forze politiche coinvolte (approfondimento qui). La legge ora in vigore (il Rosatellum) prevede un sistema elettorale misto. Una componente proporzionale che elegge il 61% dei seggi (386 alla Camera e 386 al Senato), e una maggioritaria che elegge il 37% dei seggi ( 232 alla Camera e 116 al Senato). Il 2% dei seggi (12 deputati e 6 senatori) è destinato al voto degli italiani residenti all’estero, assegnato con un sistema proporzionale.
 
Cosa cambierebbe con il Germanicum?
 
La modifica principale della nuova proposta prevede l’eliminazione della parte maggioritaria, in favore di un proporzionale puro.
Nella Camera 391 seggi su 400 saranno assegnati con metodo proporzionale, 1 seggio per la Valle d’Aosta e 6 per gli eletti all’estero. Stesso ragionamento per il Senato: 195 su 200 seggi assegnati proporzionalmente, 4 eletti all’estero, 1 per la Valle d’Aosta.
Vengono quindi aboliti i collegi uninominali previsti dal Rosatellum, ma mantenuti i 63 collegi plurinominali proporzionali e le 28 circoscrizioni.
La soglia di sbarramento si alza dal 3 % al 5%, e viene introdotto il meccanismo dei quozienti interi per garantire il diritto di tribuna alle forze politiche che non raggiungono il 5% a livello nazionale (per la Camera sarà necessario ottenere un quoziente pieno in 3  circoscrizioni presenti in almeno due Regioni diverse, per il Senato occorrerà raggiungere il quoziente pieno in almeno due circoscrizioni anche se nella stesse Regione).
Rimane aperta la questione delle preferenze, che sarà affrontata in un secondo momento. Tra le possibili ipotesi si parla del mantenimento dei listini bloccati con 4 o 5 nomi, ma anche del modello svedese, con listini scalabili se le preferenze ottenute dal candidato raggiungono una determinata percentuale dei voti del partito.

Il Germanicum: numero di seggi e soglie di sbarramento alla Camera e al Senato della nuova legge elettorale proposta dal deputato Giuseppe Brescia (fonte: ANSA)

Le reazioni politiche
 
Il Germanicum ha l’approvazione di M5s e Pd, ma non mancano voci critiche anche all’interno della maggioranza. LeU si dichiara scettico circa l’innalzamento della soglia di sbarramento, e Italia Viva contraria al diritto di tribuna.
Per Forza Italia, invece, la nuove legge elettorale si ispira a un modello “che in Germania ha portato a un inciucio permanente” e costituisce un “ritorno alla palude della Prima Repubblica”. Emanuele Prisco e Giovanni Donzelli, deputati di Forza Italia, rilanciano anche l’idea di una riforma volta a rendere l’Italia una repubblica presidenziale.
Non manca la voce della Lega, che ambisce invece a un sistema maggioritario puro all’inglese. Aveva proposto (30 ottobre 2019) un referendum costituzionale per eliminare la quota proporzionale del Rosatellum. La decisione della Corte Costituzionale circa l’ammissibilità di questo referendum è attesa per il 15 gennaio.