Chi fornisce le armi alla Turchia?Tempo di lettura stimato: 2 min.

0
2159

Principali fornitori militari internazionali della Turchia

Chi fornisce le armi alla Turchia? I contratti più recenti sono stati siglati con la Russia, per la fornitura di sistemi missilistici antiaerei S-400 con un costo che si aggira intorno ai 2.5 miliardi di dollari. Questo accordo ha portato gli USA ad escludere la Turchia dal programma degli F-35. La maggior parte delle importazioni di armi della Turchia proviene dai Paesi Occidentali, soprattutto dai gruppi statunitensi. La Lockeed Martin ha in corso di attuazione diversi piani con l’aeronautica turca per la fornitura di sistemi missilistici. La Boeing ha un volume d’affari in Turchia che si aggira intorno ai 2 miliardi di dollari, costituito da aerei militari ed elicotteri per carichi pesanti.

Principali fornitori europei

Anche le imprese europee giocano la loro parte. Il consorzio Airbus, settimo costruttore al mondo, vanta contratti per la fornitura di aerei ed elicotteri per il 2020 per un valore di 2.5 miliardi, destinato a crescere a 5 miliardi entro i prossimi anni. La francese Thales è diventata nel corso del tempo il fornitore principale della Marina turca grazie ad una lunga storia di cooperazione.

E l’Italia?

L’Italia ha concesso 70 autorizzazioni di esportazione di armi in Turchia nel 2018, per un valore totale che si aggira intorno ai 360 milioni di euro. Il principale fornitore italiano di armi ai turchi è Leonardo, società partecipata dal Ministero dell’Economia. La Rete Italiana per il Disarmo sostiene che l’esercito turco dispone di diversi elicotteri militari T129 ATAK, una licenza di Augusta-Westland, società facente parte della divisione elicotteri dell’ex Finmeccanica. Leonardo rifornisce anche la Marina turca con arerei di pattugliamento, oltre ad altre partnership commerciali avviate mediante società controllate, come la Alenia Aermacchi. La fornitura di trenta F-35, invece, è stata interrotta a causa dell’uscita della Turchia dal programma F-35 come ricordato in precedenza. Anche Beretta intrattiene rapporti con la Turchia attraverso la sua controllata Stoeger per la produzione di pistole e fucili.

Embargo europeo: sì o no?

Nella giornata di lunedì 14 ottobre i Ministri degli Esteri dei Paesi dell’UE si sono riuniti a Lussemburgo per discutere un eventuale embargo alla Turchia. I leader europei hanno dichiarato l’impegno a rafforzare le posizioni nazionali in merito alla politica di esportazione di armi verso Ankara. Dopo la sospensione della fornitura di armi da parte di Germania, Norvegia e Finlandia anche gli altri Paesi dell’UE si sono adeguati. Bisogna precisare che non si tratta di un vero e proprio embargo, bensì di decisioni unilaterali prese dai singoli Stati riguardanti solo i contratti futuri.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.